Saluto ai ragazzi e alle ragazze di Fabrizio Silei


SALUTO AI RAGAZZI E ALLE RAGAZZE DEL PREMIO SOLIGATTO


Cari ragazzi e ragazze, care lettrici e cari lettori,


per molti Soligatto è solo un gatto, ma per me e per voi è molto di più. Intanto perché Soligatto è due gatti: un bigatto, un Giano bifronte che ha addirittura due teste. Questo aspetto mi ha sempre intrigato.


Soligatto è un gatto a cui sono affezionato perché mi sfugge sempre, e si sa, ci si affeziona di più alle cose che ci sfuggono rispetto a quelle che conquistiamo. “Amo soltanto le rose che non colsi” ha detto un grande poeta.


Ma Soligatto mi piace soprattutto perché è un po’ come me, come la mia scrittura. Soligatto ha due teste, una testa guarda indietro, verso il passato, la Storia, la memoria di ciò che siamo stati e ci ha portato ad essere ciò che siamo; e un’altra testa guarda avanti, verso il futuro, verso ciò che saremo e sceglieremo di essere. Un futuro fatto di sfide che vi attendono giacché voi soprattutto siete il futuro e dovete in questi anni decidere come stare nel mondo. Fra le due teste c’è un corpo fatto di presente, di storie, di letture e di libri. I libri e le storie possono salvare la vita. Ci insegnano a metterci nei panni degli altri, a comprendere l’ultimo, a riscoprire la nostra umanità.


Sono così felice che tanti di voi abbiano letto L’autobus di Rosa proprio per questo, perché ho scritto questo libro quando in Italia si parlava di carrozze del metrò per soli milanesi e di classi per soli bambini immigrati. Il fatto che la storia di Rosa, Ben e suo nonno vi abbia toccato il cuore e sia giunta fino a voi mi fa sperare in bene. Spero che certi discorsi non ci saranno più nel vostro futuro e che possiate veramente vivere ispirati da valori di libertà e di giustizia. Alzatevi sempre per difendere un compagno discriminato e nel farlo difenderete anche voi stessi e le vostre famiglie. Il coraggio di Rosa è fondamentale, ma anche il coraggio del nonno di Ben, di fare memoria e di chiedere scusa, è eroico, ricordatelo.


Stiamo vivendo un momento di difficoltà, i nodi di uno sviluppo senza freni e di una società basata soprattutto sul mito del consumo, e crescenti diseguaglianze stanno venendo al pettine. Anche qui da noi già vi sono passi indietro rispetto al pieno godimento di tanti diritti per i quali lottarono i vostri nonni. Quei diritti non sono scontati, teneteli d’occhio e difendeteli, perché quando vi accorgerete di averli persi sarà tardi. Insomma, tenete gli occhi aperti e cercate di non perdere il vostro autobus quando passerà. Questo l’augurio più bello che posso farvi insieme al mio grazie più autentico per aver letto e votato la mia storia che è anche la vostra e la nostra.


Buona lettura, abrizio Silei, 24 maggio 2013




Cari bambini di Luisa Mattia
Cari bambini e care bambine,


sapere che il mio libro "Per filo e per segno" vi è piaciuto mi ha dato molta contentezza. La storia di Silva è piena di fili, di reti, di fiabe e di bambini. Sono loro a raccontare storie, sono loro a dare aiuto a Silva; sono loro a sconfiggere il cattivo Capitano, ricucendo tutte le storie raccolte dalla bambina.


Ho letto che qualcuno di voi ha scritto che, nello scegliere i bei libri, i bambini hanno "più gusto dei grandi" e io sono d'accordo. E non lo dico perché in tanti avete letto e votato "Per filo e per segno" ma perché avete dato il premio a “Lavandaie scatenate", che è un libro FELICE. Anche la storia di Silva è felice ma le "Lavandaie scatenate" non le batte nessuno! Avrei voluto passare un po' di tempo con voi a Pieve di Soligo, per parlare di libri e scambiarci belle storie.


So che ve la siete cavata benissimo anche senza di me ma avrei voluto condividere con voi la bella giornata di festa. Sapete che faccio? Continuerò a scrivere storie. Hai visto mai che vi piaccia un altro dei miei libri? Così avrò la scusa (felice) per venire a trovarvi!


Grazie e TANTI BEI LIBRI A TUTTI!


Luisa Mattia


maggio 2013

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